Puoi raccontarci qualcosa di te?
Grazie, prima di tutto, per questa bella opportunità. Prendo in prestito volentieri alcune considerazioni riguardo al mio lavoro:
Manuela scrive, fa mostre, lei va oltre al concetto di fotografia di moda” (La Joker ).
Proprio negli anni degli studi, esperimenta la via dell’arte fotografica, specializzandosi poi a livello internazionale e promuovendo un nuovo approccio che unisce le immagini alla letteratura, diventando una importante protagonista della vita culturale moderna” (Attestato di Benemerenza “Cerchio Aperto” ).
La fotografa tra le più eclettiche del panorama fashion italiano” (White Show Milano ).

Come e quando ti sei avvicinata alla fotografia?
Sono sempre stata appassionata di biografie: le vite degli artisti ed il loro volti sortiscono sempre un grande interesse su di me. Trascorro molto tempo studiandole in profondità, per cercare di capirne pensieri e percorsi. Ho imparato a trasformare la mia visione in immagini e parole.
Attualmente lavoro con diverse tipologie di brand (fashion, commerciali etc ): raccontare la storia dietro al prodotto oggi è l’aspetto più importante per dargli valore e creare un senso di appartenenza nel pubblico.

Cosa significa la fotografia per te?
La fotografia è uno dei canali che utilizzo per dare forma alla mia visione, alle mia sensazioni ed ai miei studi  (così come scrivere, creare video e disegni ).

Descrivi brevemente il tuo stile ai nostri lettori.
Mi sento rappresentata da queste interpretazioni del mio lavoro:
La sua natura umanistica, regala alle sue immagini un sapore intimo ed emozionale, raccontando anima e personalità dei soggetti ritratti, seppur avvolgendoli in un’allure fashion“.
Manuela arricchisce i suoi scatti con testi dal sapore letterario, fondendo il suo amore per l’arte e la letteratura con la sua passione per il bello; l’emozione e la sensibilità del ritratto interpretato con l’eleganza e la ricercatezza della moda”.

Dove trovi ispirazione?
Libri, film, quadri, sculture,  musica, biografie, viaggi. Allo stesso modo mi ispira un profondo stato d’animo, una conversazione interessante, due occhi intensi e il movimento sensuale di un corpo. 

Decidi in anticipo cosa vuoi ottenere con uno scatto?
Certamente. Un moodboard ben realizzato è molto importante per comunicare con il proprio Team di lavoro. Con questo tipo di preparazione, e con una buona dose di esperienza, ci si può poi lasciare andare alle sensazioni che il set regala e, magari, improvvisare.

Studio, location o entrambi? 
Sono sempre alla ricerca della luce naturale più interessante, che si può trovare nei luoghi più insospettabili.

La fotografia è un hobby o un lavoro?
Per me è un lavoro da oltre 10 anni.

Qual è stata l’esperienza più memorabile che hai vissuto sul set e perché?
Mi considero molto fortunata: ho molte storie da raccontare.
Dallo shooting nel mezzo delle montagne di marmo di Carrara (le stesse nelle quali Michelangelo sceglieva i pezzi più pregiati per le sue opere d’arte ) ad un editoriale scattato sotto al Ponte di Brooklyn a New York.
Attendo sempre con ansia la meta del mio prossimo shooting.
Potete seguire il dietro le quinte sulla mia pagina Instagram.

Nikon o Canon? Obiettivi preferiti?
Solitamente scatto con Canon. 70-200 2.8 e 16-35 2.8 sono le mie ottiche principali di lavoro.

Hai suggerimenti per giovani aspiranti fotografi professionisti?
Come dico sempre ai miei studenti: “Mettete voi stessi nel vostro lavoro e lo renderete unico”. Imparate molto bene tecnica e regole, e poi infrangetele per costruire la vostra unicità.

Cosa ne pensi del nostro magazine?
Apprezzo molto l’approccio professionale e il gran lavoro svolto. Grazie mille per l’ospitalità tra le vostre pagine e per la condivisione del mio lavoro.

INTERVISTA COMPLETA SU: 

https://www.modellenland2.com/single-post/2019/09/15/Interview-Photographer-Manuela-Masciadri-Italy