LA FOTOGRAFIA SECONDO MANUELA MASCIADRI

Presentati e raccontaci della tua attività. Come ti sei avvicinata al mondo della fotografia?

Sono una fotografa ritrattista.
Dopo gli studi classici e la laurea in lettere, ho approfondito la fotografia di moda alla John Kaverdash di Milano.
Da che ho memoria ho sempre avuto una fotocamera davanti agli occhi, e i miei soggetti principali sono sempre stati “vivi”. Mi ha sempre incuriosita osservare, cogliere le sfumature di uno sguardo e cercare di andare oltre la superficie di gesti ed espressioni, per scoprire cosa ci fosse più in profondità.
Attualmente collaboro sia con realtà del mondo fashion, sia con artisti e clienti privati, per i quali realizzo ritratti.
Quello che caratterizza i miei scatti è la fusione di due mondi: amo interpretare il mio soggetto in chiave emozionale, seppur avvolgendolo in un’allure fashion. Dall’altro lato, amo interpretare abiti ed accessori, rendendoli vivi attraverso la sensibilità e la personalità della modella che li indossa.

Hai uno scatto particolarmente significativo per te che vuoi mostrare e raccontarci?
Ho scelto questo scatto perché trovo racconti molto bene la mia visione fotografica.
Quest’immagine è stata realizzata come campagna pubblicitaria per Vittoria Bonini, un brand italiano di haute couture.
E’ stata scattata all’interno del teatro del ‘700 di Villa Mazzacorati, a Bologna: location scelta per rafforzare il valore del made in Italy, della storicità e del legame con l’arte, caratteristiche principali del brand.
La modella è avvolta dal fumo, in un’atmosfera senza tempo, fondendo la classicità del contesto, con la contemporaneità del suo volto.
Questo è l’ultimo scatto della giornata. Avendo già realizzato lo scatto a figura intera, che interpretasse l’abito nella sua interezza, mi sono quindi avvicinata alla mia modella, stringendo il taglio e cercando di concentrarmi su di lei, senza tuttavia dimenticarmi del contesto ma anzi, provando ad far coesistere tutti gli elementi come in un quadro, o in un frame di un film.
Questa fusione di moda, ritrattistica e narrativa è ciò che amo maggiormente realizzare.

Quali sono secondo te due aspetti positivi dell’interazione tra la fotografia e internet?
La democraticità e la globalità.
Internet è uno strumento piuttosto democratico: dà la possibilità a chiunque di esporsi, mostrare chi è e cosa fa.
Oggi c’è un gran numero di artisti interessanti che racconta la propria arte attraverso il web e il modo migliore per differenziarsi, a mio avviso, è sempre quello di cercare di essere unici e mettere la propria identità e la propria visione personale in quello che si realizza.
Avere il coraggio di rimanere autentici, senza cedere alla facile tentazione di seguire la moda del momento.
Con una buona strategia di indicizzazione e condivisione, si possono raggiungere poi persone alle quali, territorialmente e professionalmente, sarebbe stato quasi impossibile arrivare fino a non molti anni fa.

Secondo te, quali sono 3 regole auree per un fotografo se vuole creare un sito personale di qualità?
Scegliere una grafica che sia in linea con la propria personalità e che meglio possa far da contenitore al proprio lavoro, costruendo le varie categorie del sito in modo chiaro.
Gestire la sezione biografica in modo personale, completo e creativo.
Rendere il sito interattivo, aggiornando spesso i contenuti, eliminando ciò che non rappresenta più l’attuale visione fotografica e inserendo i link ai social.
Come “regola extra”, amare quello che scegliamo di mostrare: se non ne siamo convinti noi, non lo sarà nemmeno chi lo guarda.

INTERVISTA APPARSA SU https://www.prontopro.it/blog/la-fotografia-secondo-manuela-masciadri/